15-11-2018

L’INCREMENTO DELLO SPREAD ED I RIFLESSI SULL’ECONOMIA ITALIANA

Politica Economica Scritto da  Lunedì, 01 Ottobre 2018 12:11

L’indice della salute e della credibilita’ del nostro Paese e’ misurato dal

rapporto di rendimento  fra i BTP italiani con le corrispondenti obbligazioni

tedesche: nella giornata odierna si evidenzia un rialzo a 272 punti, dopo

aver sfondato quota 280.  Da notare che ad inizio anno il differenziale era  

di 164 punti. Le obbligazioni che lo Stato italiano emette per finanziare i proprio debito,

devono essere maggiorate di interessi sempre piu’ alti, vista la rischiosita’ piu’

elevata, presupponendo la minor possibilita’ di restituire il capitale e gli interessi

a scadenza. Nello scenario economico mondiale c’e’ una vertiginosa offerta di titoli di Stato

Italiani e basta un minimo calo di credibilita’ per dirottare i capitali degli investi-

tori su altri strumenti.

Le agenzie di rating stanno lavorando alacremente per acquisire notizie ineren-

ti i prossimi scenari economici italiani per valutare ed orientare banche, investito-

ri ed istituzioni.  Ad oggi, con uno spread che oscilla fra i 272 ed i 280 punti,

le obbligazioni italiane debbono essere collocate ad un interesse prossimo al

3% rispetto al 2,2% di un anno fa.

Un maggior importo di interessi passivi da dover pagare, innesca una spirale

di  eventi negativi a catena che si ripercuotono negativamente in ogni settore

economico. A differenza del passato, quando l’Italia aveva una moneta sovrana, bastava

stampare banconote in momenti di crisi; nel “sistema euro” possiamo permetterci

di finanziarci unicamente con l’ emissione di obbligazioni ma cio’ e’ possibile

fino a quando abbiamo i conti in “ ordine” o comunque li rappresentiamo

in modo credibile.

L’attuale instabilita’ politica italiana e’ fonte di grande preoccupazione a livello

europeo e come primo impatto gli investitori e le banche saranno scoraggiati a

investire nel Paese Italia; gia’ si vede un aumento dei tassi di interesse

sui mutui con conseguente depressione del mercato immobiliare.      

C’e’ da sottolineare che in caso di turbolenza dei mercati finanziari, quando lo

spread inizia a salire, non segue una progressione aritmetica bensi’ geometrica,

i tassi non aumentano di pochi punti al giorno in modo progressivo bensi’ rad-

doppiano geometricamente in breve tempo.

Secondo una analisi dell’ufficio parlamentare di bilancio, un aumento di 100

punti potrebbe costare 1,8 miliardi il primo anno, 4,5 nel secondo e 6,6 il

terzo. L’attuale turbolenza finanziaria determinata dalla nuova Legge di bilancio

ha fatto scattare il cosiddetto “ panic selling” ossia gli investitori si stanno

liberando dei titoli di Stato italiani per orientarsi su investimenti meno a rischio.

Altro fatto molto negativo e’ dato dalla valutazione delle 4 agenzie di rating in

merito al debito pubblico italiano, stanno infatti decidendo se tagliare ulteriormente

il rating.

Da considerare che a fine di quest’ anno la BCE terminera’ i suoi acquisti di titoli di

Stato dei Paesi a rischio “default” ed in questo contesto il governo italiano ha

“esternato” in un  documento provvisorio di “cancellare” 250 miliardi di debito

pubblico nazionale in pancia alla BCE . Chiaramente i mercati hanno reagito molto

male. La BCE puo’ acquistare solo titoli di stato denominati “ investment grade” ossia non

troppo rischiosi, livello che li distingue dai “ titoli spazzatura” , non acquistabili;

attualmente l’italia e’ appena un gradino sopra tale soglia (!)

Se la valutazione delle agenzie dovesse scendere al gradino sottostante, la BCE non

potra’ piu’ acquistare il nostro debito ne’ accettarlo come garanzia collaterale dalle

banche per finanziarle. Si aprirebbero scenari disastrosi per l’intera economia del Paese.     

 

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